Verona sorse in epoca preistorica, probabilmente presso l'attuale Ponte Pietra, ed ebbe grande importanza in età romana, diventando Municipio nel 49 a.C.
Situata allo sbocco della Val d'Adige nella Pianura Padana, all'incrocio della via Augusta con la via Gallica e la via Postumia, fu un notevole centro strategico e commerciale ed ebbe un grande sviluppo culturale e artistico.
Divenuta cristiana nel IV secolo fu successivamente ducato longobardo e sede di Pipino re d'Italia nell'impero carolingio.
Nell'XI secolo fu unita alla Marca di Baviera e nel 1136 diventò libero Comune. Il volto della città, che era rimasto sostanzialmente invariato dall'epoca romana, cominciò a mutare, arricchendosi di nuove costruzioni civili e religiose. Dal 1277 si affermò la signoria degli Scaligeri e Verona, nell'arco di un secolo, divenne la prestigiosa capitale di uno Stato che all'apice della potenza si estendeva su gran parte del Veneto e su vaste zone dell'Emilia e della Toscana. La città murata raggiunse in questo periodo un'estensione che non fu superata fino all'inizio del nostro secolo.
Caduta la Signoria nel 1387, dopo una breve soggezione ai Visconti ed ai Carraresi, Verona nel 1405 si consegnò spontaneamente alla Repubblica di Venezia, che conservò il dominio sulla città e sul suo territorio fino all'invasione francese.
Con la Serenissima Verona divenne un vivace centro artistico e culturale, grazie all'attività di architetti come Fra' Giocondo, a cui si deve la loggia del Consiglio, e soprattutto Michele Sanmicheli, che cinse la città di fortificazioni e l'abbellì di palazzi, e grazie a una scuola di pittura che fra i molti artisti annoverava due sommi: il Pisanello e il Veronese.
Nel 1796 Verona fu occupata dalle truppe napoleoniche; nel 1814 fu annessa all'impero asburgico e dal 1866 entrò a far parte del Regno d'Italia.
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